Otto errori commessi dai (neo) imprenditori

da 20 Gen 2021Blog0 commenti

Nessuno nasce imprenditore.
Fare impresa si impara, come qualsiasi altra cosa. 
E sbagliare fa parte del processo di apprendimento. 
Se sei un imprenditore o un professionista, anche di successo, qualche errore lo hai commesso, magari in gioventù, o forse lo stai commettendo proprio adesso.
La cosa importante è accorgersi e correggere il tiro nel minor tempo possibile. 
Ecco qui la nostra classifica degli otto errori che abbiamo riscontrato più spesso con le persone con cui abbiamo lavorato in questi anni.

Gli errori più comuni degli imprenditori

Mancanza di pianificazione

Molti diranno: “Io ho la mia to do list di cose da fare”. 
Certo, è già qualcosa, ma pianificare è qualcosa di diverso.

La pianificazione è uno strumento meraviglioso che permette di liberarci tempo, farci vivere meglio ed essere più produttivi. Sai sempre cosa devi fare, quando farlo e quanto tempo ti serve. 

E se per caso non rispetti i tempi (succede e non è la fine del mondo) hai comunque imparato qualcosa su di te e le tue perfomance o su quel lavoro che stai facendo. Inoltre, ricorda che la pianificazione è una cosa che fai per migliorare la qualità della tua vita e puoi modificarla, se vedi che non la hai calibrata bene.

Spendono troppo per iniziare il loro business

Uffici in centro, arredamento su misura, cellulare nuovo e auto aziendale e poi lacrime perché mancano i soldi per pagare la prima mensilità di affitto. 

Non è la trama di un film il cui protagonista soffre di shopping compulsivo, ma quando uno inizia (e non solo) può farsi prendere la mano.

Puoi iniziare in maniera più soft e va bene lo stesso. L’ultimo modello di iPhone potrebbe essere inutile. Così come un sito da 25.000 euro! Un sito in WordPress con dei contenuti efficaci è abbastanza (anzi… un sito che funziona è una cosa diversa da un sito very cool, ma ne parleremo.)

Insomma, investire in qualcosa che ci dà un ritorno va bene, spendere per qualcosa di effimero no, almeno all’inizio.

Cercano di fare tutto da soli

Qui entrano in gioco l’orgoglio, la mancanza di risorse economiche e a volte la gelosia e la paura che qualcuno possa “rubarci l’idea”. 

Soprattutto a livello di strategie e marketing la tendenza è quella di cercare soluzioni Fai da te su internet. 
Cosa lecita e fattibile, ma a che prezzo?

Ci sono imprenditori e professionisti che si fanno nottate intere alla ricerca di un video che gli spieghi come impostare una campagna su Facebook per non pagare un’agenzia che gli faccia il lavoro o un consulente che gli spieghi come fare. Il nostro tempo ha un costo, a livello di soldi, ma anche a livello di ore che togliamo alle cose che davvero contano. Magari non giochi con tuo figlio perché devi capire come installare il pixel di Facebook sul tuo sito (azione che un professionista ti può spiegare in 2 minuti di orologio). Ne vale la pena?

Ricercano la perfezione

Uno degli imprenditori più ossessionati dalla perfezione credo sia stato Steve Jobs. Memorabili le sue richieste ai designer e agli sviluppatori e colossali i suoi ritardi. Certo, questa sua maniacalità ha fatto della Apple, il colosso che tutti conosciamo. Ma i primi computer che ha messo insieme con l’aiuto del fidato Woz erano delle semplici (e brutte, sì ho scritto brutte) scatole di legno con dei circuiti stagnati in un garage. E non erano sicuramente perfetti.

E se Steve Jobs ha iniziato in quetso modo, possiamo farlo tutti. 

Fatto è meglio che perfetto. E poi il tiro si aggiusta strada facendo.

Non creano un buyer persona

Qui andiamo un po’ sul tecnico, ma è un errore molto comune. 
Alla domanda “Chi ha bisogno del tuo prodotto o serizio?”, la risposta è quasi sempre: tutti.

Ammesso e non concesso che questa affermazione sia vera e ipotizzando di dover fare una comunicazione per presentare il nostro prodotto o servizio a… tutti, come lo impostiamo? Se il tuo prodotto è per tutti la tua campagna pubblicitaria devi parlare a tutti: uomini e donne, giovani e vecchi, gente con soldi e gente meno abbiente…

Impossibile.

Avere in mente un buyer persona invece ci permette di distribuire il budget pubblicitario nei canali usati dai nostri buyer, usare il loro linguaggio, capire bene le loro esigenze e costruire un messaggio adeguato.

Naturalmente questo argomento è molto vasto e affascinante, quindi, ci ritorneremo sicuramente.

Copiano gli altri

Al grido di: “Io lo posso fare meglio!” molti imprenditori prendono il servizio o il prodotto di un altro, lo scopiazzano e lo buttano sul mercato, magari ad un prezzo più basso. Ora, tutti conosciamo il detto:

I buoni artisti copiano. I grandi artisti rubano. 

Pablo Picasso

Però va fatta una distinzione.
Un discorso è copiare.
Un discorso è ispirarsi ad un prodotto, farlo nostro (quindi rubarlo, in un certo senso), comprenderlo a fondo, migliorarlo, potenziarlo e metterlo sul mercato, con una sua personalità, una sua specificità e un suo peso specifico.

Chi fa questo tipo di operazione non solo può avere un suo pubblico, ma anzi, aggiunge qualcosa di valore nella vita delle persone. Vedi gli aspirapolveri della Dyson, sono aspirapolveri, ma sono tra i migliori e la gente li compera anche se costano 10 volte di più di un normale aspirapolvere, perché fanno un lavoro eccellente. 

Il secondo invece si posiziona solo come una brutta copia e il solo modo che ha di farsi comprare è giocando sul prezzo e qui non voglio fare esempi, ma ci siamo capiti.

Non hanno una vision e una mission chiara

La chiarezza è tutto e ci permette di andare molto, molto lontano con la nostra azienda e con il nostro brand. 
Molti la danno per scontata o meglio, danno per scontato di avere tutto chiaro ma non è così.
Ne vuoi una prova?

Rispondi a queste domande in massimo un minuto:

  • Cosa vuole ottenere o essere il tuo brand?
  • A cosa aspira?
  • Come vuole realizzare queste cose?

Se hai risposto in meno di un minuto, bene, altrimenti… continua a seguirci e ti aiuteremo a fare chiarezza.

Posticipano e non iniziano

C’è sempre qualcosa di più importante da fare. 
C’è sempre un cliente che ha un urgenza a cui non si può dire di no. 
Lo faccio domani perché adesso devo finire quella cosa.

Insomma, le conosciamo tutti queste storielle, ma le cose importanti per noi e la nostra azienda dovrebbero essere le prime che facciamo. Le nostre priorità. 

Ma magicamente slittano!

Anche se sai che quella cosa ti aiuterebbe a fare un salto in avanti… Ma per farla hai bisogno di fermarti a pianificare delle cose, ma questo è difficile (perché non lo hai mai fatto), o non sai come farlo (e ti servirebbe qualcuno ad indicarti la strada), o continui a rimandare perché non è perfetto come vorresti tu o non sai bene come fare.

Credo sia il caso di capire, una volta per tutte, cosa c’è dietro che blocca realmente questa cosa bella… A volte difficoltosa, questo te lo concedo, ma che può fare tutta la differenza nella tua vita e in quella del tuo business.

Questi sono gli errori più comuni che abbiamo incontrato nella nostra carriera. Alcuni li abbiamo commessi anche noi… E tu? Ti riconosci da qualche parte? Faccelo sapere con un commento qui sotto.

Mucho Exito!

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